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Cari amici di San Bernardo, San Giovanni e San Michele,

a passi svelti ci avviciniamo alla Pasqua che sarà segnata anche quest’anno da una limitazione nei nostri spostamenti e nelle possibilità di movimento. Anche io, come ognuno di voi, mi ritrovo a dover riorganizzare tempi e spazi con tanti cambi di programma all’ultimo, e il contatto con molte famiglie che da vicino sono toccate dalla pandemia in modi diversi mi fa avvertire tutta la fatica e la sofferenza, non solo fisiche, che in questo momento attraversiamo. Come cristiano con voi e come vostro pastore sento allo stesso tempo il desiderio di invitare ognuno di voi, come personalmente a tu per tu, a non permettere al tempo che passa in questa lunga attesa di lasciarci vivere ma di vivere il tempo uniti al Signore, e dare così un significato anche alla fatica e al dolore. Sì, è possibile!

Pur essendo limitati maggiormente negli spostamenti e nella attività, essendo in zona rossa, possiamo però proporci di vivere il tempo della Quaresima che resta e la preparazione alla Settimana Santa che ancora una volta ci farà puntare lo sguardo su Gesù che con noi e come noi attraversa le passioni di ogni uomo e di ogni storia personale.

Desidererei che ci ricordassimo che al cuore dell’esperienza personale di fede e del nostro sentirci Chiesa dentro una comunità concreta, c’è anzitutto la celebrazione della Santa Messa domenicale: questa resta il ritrovo più grande – permesso anche in zona rossa – per sentire che in Gesù i nostri legami sono forti e veri, più forti che attraverso video chiamate o gruppi on line, perché dove c’è Dio e le nostre voci si uniscono nell’adorazione e nel ringraziamento, c’è anche il vero incontro tra persona e persona.

Due Settimane ci stanno davanti con alcuni appuntamenti che ci aiutano a vivere più intensamente la Pasqua. Essenziale non è tanto cercare l’originalità o il gusto personale, ma accostarci a Dio che ci vuole parlare e incontrare sicuramente e soprattutto dentro questi momenti che ci vengono offerti: non è infatti tanto la nostra ricerca o lo stimolo del momento a guidarci nel cammino di conversione, ma l’azione dello Spirito Santo nelle nostre anime e la potenza della sua presenza. Dare a Dio un po’ del nostro tempo è già in sé un movimento carico di frutti per noi e quindi per gli altri. Vorrei così richiamare l’attenzione su due suggerimenti per vivere con frutto l’avvicinarsi della Pasqua.

Anzitutto la proposta della Settimana degli Esercizi spirituali da lunedì 21 a venerdì 26 marzo e le celebrazioni della Settimana Santa: purtroppo anche quest’anno le limitazioni imposte in zona rossa ci impediscono di vivere gli esercizi in presenza e dobbiamo tornare alla modalità streaming. Questo sacrificio possiamo trasformarlo in occasione per viverli in una dimensione “familiare”, coinvolgendo magari qualcuno in più in casa, curando il luogo e la modalità per seguire la meditazione (forse non conviene sul divano come per guardare la TV), e prendendo qualche ritaglio di tempo per dare più tempo per la preghiera, magari passando in Chiesa e fermandoci davanti a Gesù nel Tabernacolo. Data la modalità, gli esercizi coinvolgeranno, con appuntamenti diversi, gli adulti e i giovani, mentre per bambini e ragazzi proponiamo alcuni momenti in presenza durante la Settimana Santa.

E poi l’impegno a vivere gli appuntamenti della Settimana Santa in presenza: dalla domenica delle Palme, ai giorni del Triduo Santo, con gli orari che nei prossimi giorni saranno pubblicati.

Il secondo suggerimento è di vivere ciascuno personalmente il Sacramento della Confessione, e faccio mie le parole dell’Apostolo: «Vi supplichiamo in nome di Cristo lasciatevi riconciliare con Dio!» (2 Cor  5, 20) : l’incontro con l’abbraccio misericordioso del Padre è ciò che davvero ci rende nuovi, ci libera dal peso della colpa e ci restituisce un cuore più grande per amare. Per favorire questo già a partire dal sabato della Vigilia delle Palme verranno offerti molti orari di disponibilità per questo Sacramento, fino al Sabato Santo incluso; questo è il vero cuore della preparazione alla Pasqua e il vero passaggio dalla vita vecchia a quella nuova, e se ci sembra poca cosa guardiamo Cristo Crocifisso che ripete a ognuno di noi: «Ti ho amato e ho dato me stesso per te» (cf. Gal 2, 20).

Con la mia preghiera e il mio affetto vi accompagno perché questi giorni siano un dono speciale di Dio per ognuno di voi.

don Giovanni

Carmagnola, 19 marzo 2021, festa di San Giuseppe